
A dieci anni dalla sua fondazione, la società M74Solution celebra il proprio impegno nell’ambito dell’innovazione, del benessere e dello sviluppo organizzativo e presenta il suo modello di intervento. I fattori psicosociali e psicobiologici costituiscono determinanti primari dell’efficacia dei processi di sviluppo organizzativo, in quanto incidono in modo significativo sulle performance individuali e collettive.
La salute e il benessere organizzativo rappresentano oggi una visione strategica per lo sviluppo delle imprese, non più limitata alla prevenzione del rischio ma all’adozione di un modello scientifico e manageriale capace di integrare nei propri processi salute, sostenibilità e performance. Istituzioni, imprese, manager e lavoratori sono chiamati a rispondere in modo decisivo ai cambiamenti che il tessuto del mercato del lavoro ha già reso evidenti, ponendo la salute e il benessere organizzativo al centro delle strategie di sviluppo.
L’ambizione del convegno “Salute e Benessere Organizzativo, una via di sviluppo Strategico e Operativo” è promuovere il dialogo e il confronto tra vari stakeholders istituzionali e privati, suscitando contaminazione, apertura e sinergia tra modelli organizzativi innovativi. In questo scenario la Salute Organizzativa è la capacità di un’impresa di funzionare in modo efficiente e resiliente nel tempo, per garantire un ambiente in cui le persone si sentano coinvolte e supportate, i processi siano ben allineati con gli obiettivi strategici e l’organizzazione riesca a rinnovarsi costantemente.
Nel rapporto “State of the Global Workplace 2025” di Gallup l’Italia ha registrato uno dei livelli più bassi di engagement dei dipendenti in Europa, con solo il 10% dei lavoratori considerati “engaged”. La responsabilità di imprese ed istituzioni è far sì che gli interventi di Salute Occupazionale richiamati dal D.lgs 81/08, non restino puri adempimenti normativi ma che possano essere una base per generare nuove soluzioni e creare ambienti di lavoro a misura di persone. L’obiettivo ultimo è contribuire, attraverso contenuti specialistici ed esperienze concrete di ospiti e partner, alla definizione di un nuovo paradigma di crescita, non solo imprenditoriale ma anche sociale e comunitaria. Il benessere e la felicità lavorativa non sono solo un guadagno economico, ma sono legati alla libertà di realizzare il potenziale umano, di avere capacità (capabilities) e opportunità reali (libertà di essere e fare) in un contesto lavorativo equo, giusto e significativo. In un approccio più ampio al benessere che include libertà e giustizia sociale, oltre la visione utilitaristica, monetaria e sentimentale della felicità, infatti, l’Economia di Comunione, considera i beni relazionali il vero capitale imprenditoriale, creando una nuova idea di economia e di lavoro, che promuove la persona e la ricchezza come mezzo e non come scopo.
In questo senso l’innovazione sugli aspetti umani dei contesti organizzativi risulta imprescindibile, prima delle sfide rappresentate dalla transizione digitale ed ecologica, poiché riconoscere e favorire la salute degli aspetti psicologici del lavoro consente anche di valorizzare le potenzialità per lo sviluppo strategico delle imprese. A partire dai pionieristici lavori di Elton Mayo che, già negli ‘30, evidenziano la dimensione sociale del lavoro e il clima relazionale come variabile capace di impattare sulla produttività, fino ai contributi più recenti di Francesco Avallone nel 2005, i quali orientano la discussione scientifica verso i più recenti approcci della Psicologia Positiva (Selligman et al.), il benessere non è solo assenza di stress o malattia, ma una condizione di funzionamento ottimale della persona e dell’organizzazione. La risposta al bisogno di engagement del tempo attuale è dare importanza ai processi di ascolto e di presa in carico autentica della salute del benessere dei lavoratori e delle lavoratrici, come driver motivazionali alla base delle strategie di sviluppo organizzativo.
A partire dai contributi del dott. Massimo Frateschi sulla salute e sulla motivazione quale difesa psicodinamica applicate all’organismo, e dall’intervento della prof. Amelia Manuti sul benessere organizzativo come leva strategica di gestione delle risorse umane, il convegno presenterà anche casi pratici di imprese che hanno sperimentato l’innovazione che riguarda la persona, i gruppi e le organizzazioni, che investono sul concetto di salute che è alla base dello sviluppo organizzativo.
